CHI SONO

Buongiorno a tutti. Sono Sara e sono sorda. Quattro mesi fa mi sono sottoposta ad un intervento di impianto cocleare e, dopo anni, ho sentito la vera voce delle mie figlie e di mio marito.
Non è facile spiegare cosa significhi essere sordi. Con questo blog mi piacerebbe raccontare la mia esperienza e raccogliere le impressioni di altri che hanno il mio problema o di chi si relaziona con persone che non ci sentono.
Non sono un medico né un'addetta ai lavori. E forse non riuscirò mai a raccontare bene le mie emozioni, ma vi assicuro che sentire per la prima volta il canto degli uccellini in un bosco a 35 anni mi ha cambiato la vita!

lunedì 22 settembre 2014

NON SONO SPARITA MA...

... speravo di conoscere attraverso il blog qualche sordo per confrontaci sull'impianto, sulla percezione dei suoni, sulle nostre aspettative e su come veniamo visti dagli altri. Perché, diciamoci la verità, non so voi ma io sono vista come un'aliena con l'impianto che spunta tra i miei capelli. :-)
Ormai sono più di due anni che sono impiantata e sentire certi suoni come il canto degli uccellini è diventato quasi "normale" anche se cerco sempre di non dimenticare quale dono mi è stato dato con "l'orecchio finto", come lo chiamiamo io e le mie figlie.
Alle volte, però, averlo addosso mi dà fastidio perché si incastra tra i miei capelli riccioluti, perché la parte di plastica che unisce la chiocciola all'impianto mi taglia l'orecchio o semplicemente perché vorrei essere libera di camminare sotto la pioggia senza dover riparare nulla.
Ma quando inventeranno un impianto totalmente interno? Speriamo lo facciano prima della mia seconda operazione!

martedì 11 giugno 2013

Un anno fa...

 
 ... mi attivavano l'impianto e cominciavo a conoscere un mondo nuovo: quello dei suoni acuti. Che emozione!
Ricordo che appena attivato il nuovo orecchio mi dissero di andare a fare quattro passi. Mi sentivo una pazza perchè ad ogni minimo rumore sobbalzavo e giravo la testa come se avessi sentito chissà quale frastuono. Che mondo diverso sentivo! La cosa che più mi è rimasta impressa, fuori dall'ospedale, è stata sentire il rumore delle ruote delle macchine che calpestavano i sassolini presenti sull'asfalto, cosa - ovviamente- MAI sentita. 
E poi, l'emozione più grande è stata entrare in casa e sentire la vera voce di superG, nonchè quella delle mie figlie.
FINALMENTE UN ANNO FA, DOPO 30 ANNI SENTITI (e oserei dire anche vissuti) A META', HO SENTITO LA VERA VOCE DELLE MIE FIGLIE E HO COMINCIATO LA MIA NUOVA VITA. Questa è un'emozione forte, profonda e indimenticabile che conserverò sempre nel mio cuore.

E voi, sordi? Che mi dite? Avete provato anche voi le mie stesse sensazioni? Mi piacerebbe che qualcuno mi scrivesse per confrontarsi un po' e per farci sentire, visto che proprio stamane, sull'inserto "R Ssalute" di "La Repubblica" leggevo che i sordi in Italia sono circa un milione ( stime Airs 2011).
Sordi, uniamoci e facciamoci sentire!

lunedì 3 giugno 2013

ASSURDITA'

Ho passato una vita in piscina a nuotare, allenarmi, gareggiare, insegnare a grandi e piccini, a trasmettere la mia passione e ora, a distanza di anni, mi blocco e trovo ogni scusa per non andare in vasca, nonostante lo desideri da matti.
L'ultima volta che ci sono andata è stato più di un anno fa: avevo promesso a L1, la figlia grande, che l'avrei portata prima del mio intervento all'orecchio e così è stato. Ci siamo divertite da matti in acqua io e la mia bimba, tanto che non riuscivo più a farla uscire.
E allora oggi cosa mi blocca? Ci ho pensato molto, soprattutto stamattina quando ho preferito stirare che andare in piscina. Il blocco è psicologico: sarebbe la prima volta da impiantata, dovrei togliere "il mio orecchio" e scendere in vasca, consapevole di sentire mooolto meno.
Mi sembra una cosa davvero assurda. Niente, prima di questo, mi aveva tenuta lontana dall'acqua clorata.

venerdì 24 maggio 2013

RIFLETTETECI

Se chi è cieco viene emarginato dal mondo delle cose,
chi è sordo viene emarginato dal mondo delle persone.
Helen Keller

venerdì 17 maggio 2013

UN ANNO!

Un anno fa ero a Piacenza, lontana dalle mie bimbe e da superG, in un letto d'ospedale con la testa fasciata e metà "orecchio nuovo" impiantato. Dopo l'intervento ho dormito praticamente sempre fino al giorno successivo. Ricordo, poco dopo essermi svegliata dall'anestesia,  la telefonata a superG, la voce delle mie bimbe, mio padre e mia madre vicini a me e lo stomaco in subbuglio.
Ma ricordo anche la serenità con cui sono entrata in sala operatoria, le infermiere e i medici gentilissimi e sempre disponibili, gli "in bocca al lupo" e i "ciao ciao" rispettivamente di adulti e bambini ricoverati nel mio reparto e la gioia di aver fatto un passo così importante nella mia vita.
Grazie, superG, il merito è solo tuo! Mi hai fatto capire che devo accettarmi come sono. Ti amo

domenica 7 aprile 2013

INCONTRI

Qualche giorno fa mi ha scritto una ragazza che ha il mio stesso problema e sono stata così felice che ancora sorrido se ci penso. Sorrido perché non mi sento più sola in questo mondo dove i sordi sono diversi in senso dispregiativo e perché finalmente c'è qualcuno che ha o non ha sentito i miei stessi suoni e ha provato le stesse sensazioni, gli stessi disagi e lo stesso dolore che ho provato io.
Usciamo allo scoperto, cara amica, perché non abbiamo nulla di cui vergognarci, siamo persone anche noi e, in quanto tali, abbiamo il diritto di vivere bene come tutti gli altri, non trovi?

Sono felice di aver fatto la tua conoscenza.

SARA

venerdì 22 febbraio 2013

Limitazioni

Quando mi attivarono l'impianto chiesi subito che limitazione avrei avuto da quel momento in poi.
"Nessuna" fu la risposta "deve solo evitare di bagnarlo, per cui per bagni, docce o piogge insistenti deve toglierlo". E toglierlo vuol dire non sentire o, nel mio caso, sentire a metà .

Qualche giorno fa la maestra d'asilo di mia figlia mi ha chiesto se potevo fare delle lezioni private di nuoto ad un suo alunno di 4 anni. Io, che tempo fa sguazzavo da una piscina all'altra e insegnavo, o meglio trasmettevo, una delle mie grandi passioni ai bambini, ho dovuto a malincuore rifiutare.
Sono stata travolta dalla tristezza di non poter fare più qualcosa che per tanti anni mi ha tenuta felicemente impegnata tutti i pomeriggi.
Amavo (e amo tuttora!) i bambini e mi è sempre piaciuto cercare di insegnare loro il giusto approccio con l'acqua. Insieme ci siamo divertiti, abbiamo imparato a galleggiare, a muovere gambe e braccia, a superare paure, a immergersi, a nuotare e con qualcuno a fare qualche gara.
Ora non lo posso più fare perchè insegnare nuoto vuol dire farlo senza l' impianto che non si deve bagnare ed io non mi sento sicura potendo contare su un orecchio solo (che oltretutto sarà da impiantare un domani) e non voglio mettere a rischio la vita di nessuno.

Allora mi chiedo: QUANDO INVENTERANNO UN IMPIANTO CHE STIA TUTTO SOTTOPELLE E CHE NON ABBIA CONTROINDICAZIONI AL MARE, IN PISCINA, SOTTO LA DOCCIA E SOTTO LA PIOGGIA? QUANDO SAREMO QUASI NORMALI ANCHE NOI IMPIANTATI?

venerdì 25 gennaio 2013

"HAPPY BIRTHDAY TO MAMA"


abstract colorful happy birthday card Stock Photo - 11835958

Che emozione il primo compleanno da impiantata!
Settimana scorsa, al controllo dei sei mesi, mi sono commossa davanti alla logopedista dopo averle spiegato l'emozione che provo nelle risposte quasi automatiche che ora do, senza leggare le labbra o alzare il viso o, soprattutto, farmi ripetere la domanda.
E lei ha gioito per me e con me. Inoltre ho fatto ancora molti progressi con il mio nuovo orecchio e sono sempre più spronata a migliorarmi.

Ma la cosa più bella è stata oggi, giorno del mio 35° compleanno quando la figlia piccola ha intonato un tenerissimo e intonatissimo "happy birthday to mama... happy birthday to mama... happy birthday to mamaaaaaaaa" e non nascondo che qualche lacrimuccia sul viso mi è scesa. :-)
La giornata non è ancora finita e aspetto con ansia il ritorno di superG per poter fare insieme alla figlia grande la famosissima torta di mele della nonna e poter festeggiare tutti insieme questo meraviglioso e unico compleanno!
E allora..... HAPPY BIRTHDAY TO MAMA!!!

domenica 30 dicembre 2012

Incredibile!

Il nuovo anno sta finendo e per me si chiude un importante capitolo della mia vita.
E' successa una cosa bellissima qualche giorno fa quando, insieme a superG e alle nostre figlie, siamo andati ad ascoltare un'orchestra. Finalmente ho potuto ascoltare ad occhi chiusi e, per chi non è sordo può sembrare una cosa strana da dirsi e farsi ma per chi, come me, "sente con gli occhi", è meraviglioso. Ho potuto sentire i diversi strumenti, il vero suono di ognuno di essi distinto uno dall'altro! Vi rendete conto? E' stata un'emozione indescrivibile!!!
Ringrazio il 2012 perchè è stato il mio anno, la mia rinascita, la mia nuova vita. Ora, il 2013 potrà essere solo migliore.

venerdì 21 dicembre 2012

AUGURI

E rieccomi a scrivervi per farvi i miei migliori auguri di buon Natale e felice 2013, visto che il mondo non finirà, per lo meno non oggi.
Voglio ringraziare anche tutte le persone che mi hanno risposto nel forum di Riza perchè mi hanno davvero commossa.
BUON NATALE A TUTTI!
Sara

giovedì 15 novembre 2012

Pensieri

"Non basta guardare, bisogna guardare con gli occhi che vogliono vedere"

Questa frase di Galileo descrive in poche parole quello che penso. Mi chiedo ancora come mai certe persone si fermino solo all'apparenza delle cose e degli altri.

Mi capita spesso si sentire o vedere la commiserazione negli occhi delle persone a cui dico che sono sorda. Mi guardano come se volessero dirmi: "poverina, guarda cosa le è capitato..." ma nemmeno hanno il coraggio di dirlo. In molti si fermano qui, non guardano nel mio  profondo forse perchè sono considerata di serie B in quanto handicappata. Perchè, diciamo la verità, handicappata sono ma non sono solo questo. Sono molto altro: sono una mamma affettuosa, una moglie devota, una casalinga a volte disperata, un'insegnante che fa il suo lavoro con passione, un'accanita sferruzzatrice e  un sacco di altre cose.
Ma perchè la gente non mi guarda con occhi che vogliono vedere davvero?

domenica 11 novembre 2012

Mi sono spaventata un pochino

E' arrivato l'autunno e con esso sono arrivati umidità, freddo, vento e pioggia e fin qui nulla di strano, anzi... era ora visto che siamo alla metà di novembre. Mi è capitata però una cosa strana che mi ha fatta spaventare un pochino. Ebbene sì, perchè da quando mi hanno fatto provare il brivido di sentire com' è il vero mondo che mi sta intorno, non mi accontento più e alla prima cosa che non va come dovrebbe mi impaurisco perchè non voglio tornare più com'ero prima dell'intervento.

Il mio impianto, come vi ho già detto, è ibrido e la figura qui sotto mostra molto bene le sue parti: la parte scura è un impianto cocleare normale a cui è attaccato un canalino trasparente che lo fa comunicare con una protesi chiamata chiocciola.


 

Ho cominciato, in questi giorni ricchi di umidità, a sentire un po' meno e mi sono allarmata. 
Possibile che il programma che mi avevano caricato, la cosiddetta mappa, non andasse bene? Eppure qualche settimana fa sembrava ottima. Oh mamma, cos'era successo allora? Il mio udito era diminuito? L'impianto non funzionava più bene?
No, niente di tutto questo per fortuna. Innanzitutto, visto che sono passati quattro mesi dall'attivazione, il canalino trasparente va sostituito e oltre a questo mi è stato spiegato che può rimanere al suo interno dell'aria, soprattutto in ambienti molto umidi o quando si passa da un luogo molto freddo a uno molto caldo. Insomma, una sorta di occhiali appannati per vederla come chi ha un problema di vista e porta gli occhiali!
Mi hanno sostituito il canalino e mi hanno regalato una pompetta (simile ad un clisterino) per aspirare aria dal un foro presente nella protesi qualora sentissi di meno.
Che dire quindi? Ho tirato un sospiro di sollievo :-)
Qualcuno potrebbe pensare che sia esagerata ma non credo di esserlo: quando scopri qualcosa che mai avevi conosciuto in vita tua e ti piace, fai di tutto perchè la tua nuova situazione non cambi.
Mi sbaglio?

giovedì 1 novembre 2012

Com'è difficile far comprendere agli altri

E' davvero difficile spiegare a chi mi sta intorno cosa provo quando sento un suono nuovo.
Certo, provo gioia e felicità ma, alle volte, il suono è talmente forte o ancora "troppo acuto" per il mio cervello che mi dà un fastidio tremendo.
Succede anche a voi? I normoudenti non sanno nè sapranno mai per loro fortuna quanto possa essere pungente un suono che il cervello non ha mai sentito.
Un esempio pratico? Stamattina mi trovavo con superG e figlie ad un mercatino del Trentino e la mia figlia grande è stata catturata piacevolmente dal suono di un flauto per richiamare uccelli. Peccato che il mio nuovo orecchio non sia stato così entusiasta, anzi... Sono dovuta letteralmente scappare perchè non riuscivo a sopportare quel suono così forte per me.
SuperG. però, ha ceduto davanti ai dolci occhioni della figlia grande e le ha comprato quel flauto. Per ora, potranno suonarlo solo in mia assenza, altrimenti potrei dare i numeri. :-)

domenica 21 ottobre 2012

Addio, dolce e cara Rosa...

So che non centra nulla con noi sordi, con il nostro problema e con il blog ma volevo dire addio alla mia cara nonna che lo scorso venerdì si è spenta nel sonno. 
Mi piace pensare che ora si trovi da qualche parte con suo marito e la sua prima figlia, felice del ricongiungimento.
Era una donna speciale: dolce, amorevole, sempre pronta ad aiutare gli altri e a maglia faceva dei veri capolavori! Credo di avere ereditato da lei questa passione. :-)


Nonna, anche se il tuo corpo non sarà più con noi, terremo vivo il tuo ricordo per non sentirci soli.

Ti voglio bene

domenica 14 ottobre 2012

Sto esplorando un nuovo mondo

Ciao a tutti!
Sono felice perchè ho ricominciato a lavorare dopo una lunga pausa dove, a distanza di meno di due anni, sono arrivate le mie cucciole, ma sono ancora più felice perchè finalmente sono uscita dal quel buco oscuro in cui mi ero cacciata.
Purtroppo a causa della sordità mi sono ritrovata parecchie volte sola e triste ma soprattuto impaurita e chiusa verso i rapporti interpersonali. Credo che il mio handicap più che fisico sia stato psicologico: ho sempre avuto paura di affrontare nuove realtà perchè non ci sentivo e, complice la vergogna che mi assaliva ogni volta che qualcuno mi chiedeva se il mio udito funzionasse bene, mi sono chiusa nel mio mondo fatto solo della mia famiglia e di pochi veri amici (molto pochi in realtà).
Ora invece sono uscita allo scoperto e da quando ho l'impianto mi sento più sicura di me , la vergogna è sparita, sostituita dalle risate che mi faccio pensando a quanto ero stupida a farmi tanti problemi e mi sento davvero un' esploratrice. Non mi fermo davanti a nulla, mi sento ben diposta nei confronti di tutti quelli che incontro sul mio cammino e non mi importa di dover dire: "Scusa, sono sorda, potresti ripetere?" anzi mi sento molto fortunata perchè mi si è aperta dinnanzi una via soleggiata che voglio percorrere a testa alta e dove voglio sentire tutto ciò che è possibile.
E voi che ne dite? Siete con me?

domenica 7 ottobre 2012

Vi racconto un po' di me

Ciao a tutti!
Finalmente, tra una figlia e l'altra, ho trovato un po' di tempo per scrivere e raccontarvi un po' di me.
Mi chiamo Sara, ma questo già lo sapete, porto l'impianto cocleare ibrido a destra (prossimamente lo aggiungerò anche a sinistra) e sono letteralmente rinata dopo l'intervento che ho fatto il 17 maggio scorso.
La mia sordità è bilaterale e profonda ma non completa e ho scoperto che siamo in pochi al mondo a soffrire di questo disturbo. Eh, già, io soffro di una sordità "particolare": sento quasi come un normoudente i suoni gravi ma non ho mai sentito i suoni acuti.
Per questo motivo mi hanno proposto l'impianto ibrido che amplifica tramite una protesi i suoni gravi che con il tempo potrei sentire di men0 e mi fa sentire quella parte di vita (i suoni acuti) che mi sono persa fino ad ora.
Ma prima di dire altro, vi devo confidare che devo la mia rinascita a SuperG, mio marito, perchè senza di lui non avrei mai accettato il mio handicap, non ne avrei parlato con nessuno vista l'enorme vergogna che provavo e non avrei messo l'impianto ma avrei continuato a vivere in un mondo tutto mio aspettando la sordità completa e quindi la totale solitudine. 
Spero che qualcuno, sordo o no, mi scriva per poter confrontare le nostre vicende.
Vi aspetto!